PROGETTO Hanbury's Blue&Green

Hanbury's Blue&Green 

Un nuovo sogno verde-azzurro in riviera progetto presentato da Università di Genova

PARTNERS
Centro di servizi per i Giardini Botanici Hanbury (GBH&HBG)  – Università di Genova
Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) – Università di Torino
Comune di Ventimiglia
                                 

Collaborazione di
Lamoro – Agenzia di Sviluppo del Territorio (Asti)
Cooperativa OMNIA
Pianeta Blù 


FINANZIAMENTO
Fondazione San Paolo – Progetto Simbiosi                per un importo 113.000 euro


INQUADRAMENTO GENERALE 
Gli obiettivi del Progetto coincidono con quelli del Piano di Gestione (PdG) di due Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - IT1316118 Capo Mortola e IT1316175 Fondali Capo Mortola - San Gaetano,- che, approvato nel 2016, ha finora trovato difficoltà a raggiungere la concretezza. 
Il progetto rappresenta un quadro di azioni/interventi a terra e in mare coordinato con altri progetti (MUR Inside Hanbury's Charme; Aliem.2, LIFE SeedForce, ecc) che mirano a obiettivi pienamente compresi nella mission di SIMBIOSI. Si prevedono attività sia di riqualificazione di aree e habitat degradati mediante tecniche di Habitat restoration sia di prevenzione e limitazione delle pressioni esistenti. 
Le due ZSC, Capo Mortola e i suoi Fondali, fanno parte della Rete Natura 2000 istituita ai sensi della Direttiva europea “Habitat” e si estendono per circa 50 ettari a terra e 339 a mare. Esse si sovrappongono all'Area Protetta Regionale dei Giardini Botanici Hanbury (https://giardinihanbury.com/area-protetta/info-generali), istituita nel 2020 di circa 20 ettari a terra e 462 a mare, dove viene indicata come “Area di Tutela Marina di Capo Mortola”. 
Il progetto è coordinato dall’Università di Genova, che ha in concessione perpetua il compendio (Patrimonio dello Stato) dei Giardini Botanici Hanbury ed è l’ente gestore dell’area protetta regionale e delle ZSC, ai sensi delle L.R. 31/2000 e 28/2009. Valore importante assume il partenariato che coinvolge la ricerca scientifica, l’amministrazione pubblica del territorio e le associazioni impegnate nella sua protezione e valorizzazione e, al contempo, crea un nuovo collegamento di possibile sviluppo collaborativo tra Liguria e Piemonte, tra mare ed entroterra, coinvolgendo l’Università di Torino e un’agenzia per lo sviluppo di Asti. La comunità locale è stata già coinvolta nella procedura di VAS al momento dell’adozione del PdG e il coinvolgimento viene consolidato attraverso la partecipazione di scuole e associazioni, a partire dalla definizione dei dettagli progettuali di alcuni interventi  
Nel concreto il progetto prevede di realizzare una serie di interventi coordinati di rinaturalizzazione (habitat restoration) e di miglioramento della fruizione degli ecosistemi terrestri e marini, mirando a ridurre le pressioni determinate dall’espansione di specie invasive in habitat prioritari ripariali e dagli ancoraggi delle imbarcazioni da diporto sulla prateria a posidonia. Agli interventi di rinaturalizzazione sono affiancate azioni di comunicazione e divulgazione per aumentare la consapevolezza a livello territoriale - e non solo (considerata la frequentazione internazionale dei Giardini Botanici Hanbury) - del valore del capitale naturale, dei problemi ambientali e delle Nature Based Solutions in un quadro di potenziamento della sostenibilità. 

I PUNTI DI FORZA 
Oltre alla solidità del partenariato che copre diverse competenze, ha un nucleo con consistenti esperienze in comune ed esprime collegamenti tra ambiti territoriali differenti, il principale punto di forza è la concretezza di azioni e interventi, facilmente verificabili. I principali interventi sono: a) la rinaturalizzazione di una zona ora coperta da specie invasive attraverso la ricostituzione di habitat propri delle zone umide focive litoranee; b) il miglioramento dello stato conservativo sul medio-lungo termine dell’habitat 1120* (Prateria a Posidonia) mediante posa di boe di ormeggio che evitano l’ancoraggio selvaggio; c) il recupero di un’area degradata dei Giardini botanici Hanbury per migliorare il quadro paesaggistico e creare un nuovo attrattore naturalistico-culturale, attraverso la realizzazione di un kitchen-garden dedicato alle piante spontanee e coltivate della tradizione; d) interventi innovativi di lotta biologica per il contenimento di specie aliene; e) l’allestimento di nuovi spazi museali permanenti con percorso esperienziale innovativo in 5 sale (ora vuote e da tempo inutilizzate) con exhibit e postazioni interattive che permetteranno la fruizione immersiva e coinvolgente, da parte di diverse categorie di utenti,  di contenuti multimediali dedicati a far crescere una diffusa consapevolezza del valore del capitale naturale e dell'importanza della scienza e della tecnologia per la vita quotidiana e lo sviluppo sostenibile della società. Questi interventi che interessano direttamente ambienti e territori per diversi ettari, saranno accompagnati da attività di informazione/formazione (progettazione condivisa, laboratori didattici, visite guidate con snorkeling e kayak, ecc.) e almeno 7 eventi dedicati a promuovere il progetto e far conoscere le nuove realizzazioni.